“Rendere grazie per una storia che continua”

37° anniversario del suo ingresso in parrocchia di padre Fortunato De Luca.

Ci sono date che non sono semplici ricorrenze, ma diventano memoria viva, tracce luminose di un cammino condiviso.
Giovedì 8 gennaio 2026, alle ore 18, la comunità della Parrocchia di Santa Maria dell’Idria si ritroverà nella sua chiesa madre per ringraziare il Signore del dono prezioso del nostro parroco, padre Fortunato De Luca, nel 37° anniversario del suo ingresso in parrocchia.

Sarà un momento di preghiera intensa e raccolta, in cui il cuore della comunità batterà all’unisono per dire grazie a Dio per un pastore che, da trentasette anni, cammina accanto al suo popolo con fedeltà, discrezione e amore.
Trentasette anni di Vangelo annunciato, di Eucaristie celebrate, di porte sempre aperte, di ascolto silenzioso e di parole capaci di illuminare anche i momenti più faticosi della vita.

Non si tratta soltanto di celebrare un anniversario, ma di riconoscere una storia di grazia: quella di un sacerdote che ha saputo intrecciare la sua vita con quella della comunità, condividendone le gioie, le speranze, le fatiche e le lacrime. Un ministero vissuto giorno dopo giorno, tra l’altare e le strade, tra la preghiera e la concretezza del servizio.

Il cammino di festa continuerà domenica 11 gennaio, quando, dopo la celebrazione delle ore 18 nella Chiesa della Risurrezione al Petraro, la comunità si ritroverà per un momento di festa fraterna. Sarà l’occasione per esprimere affetto, riconoscenza e vicinanza, condividendo non solo parole, ma soprattutto sorrisi, abbracci e il calore di una famiglia che si sente unita.

In questi giorni vogliamo lasciarci guidare da un sentimento semplice e profondo: la gratitudine. Gratitudine verso Dio che continua a prendersi cura del suo popolo; gratitudine per un parroco che, con umiltà e perseveranza, ha saputo essere segno della presenza del Buon Pastore in mezzo a noi.

L’invito è rivolto a tutti: partecipiamo, portiamo con noi la nostra storia, la nostra preghiera e il nostro grazie. Perché una comunità che sa ringraziare è una comunità che guarda al futuro con fiducia, sapendo che il Signore continua a camminare con noi.

Concludo con un ringraziamento personale che nasce dalla preghiera vissuta.

Caro padre Fortunato,
il 15 dicembre 2024, per volontà del Vescovo, sono stato inviato in questa parrocchia. Non come scelta mia, ma come chiamata, come parola della Chiesa che diventa volontà di Dio. Da quel giorno ho imparato che i passi più fecondi non sono quelli decisi, ma quelli accolti.

Grazie perché mi hai ricevuto non solo come collaboratore nel ministero, ma come fratello nel servizio, lasciandomi spazio, fiducia e libertà. Accanto a te ho sperimentato che la comunione non si costruisce con le parole, ma con la preghiera condivisa, con il silenzio rispettato, con la fedeltà quotidiana all’altare e al popolo affidato.

Il tuo sacerdozio, vissuto con sobrietà e profondità, mi ricorda ogni giorno che il pastore autentico non cerca se stesso, ma lascia trasparire Cristo. In te ho riconosciuto uno stile che parla di Dio: la pazienza, la costanza, l’amore alla Chiesa, la cura per le anime più fragili.

Affido al Signore il tuo ministero e questi 37 anni di grazia vissuta in mezzo a questa comunità, perché continuino a essere sorgente di luce e di speranza. E affido anche il mio cammino di diacono, perché possa crescere nella stessa logica del dono, sotto la tua guida e nella comunione ecclesiale.

Con riconoscenza profonda e filiale,
grazie, padre Fortunato, perché attraverso di te il Signore continua a educare il mio cuore al servizio e all’amore.

diacono Tonino Maiorana

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