🌟 Dio è Vicino: riflessioni sull’Amore familiare
Incontro con i genitori del gruppo Betlemme – Parrocchia Santa Maria dell’Idria
Un pomeriggio di luce e di comunione ha riempito oggi, alle ore 16, il saloncino parrocchiale della Chiesa di Santa Maria dell’Idria. I genitori dei bambini del gruppo Betlemme si sono ritrovati per vivere un momento di ascolto e di condivisione guidato da padre Fortunato De Luca, dal diacono Tonino Maiorana e dalla moglie Mimì Livoti.
L’atmosfera, sin dall’inizio, è stata quella di una famiglia che si ritrova: sorrisi, strette di mano, il saluto semplice ma sincero di chi si riconosce parte di una comunità che cammina insieme. Dopo il segno della Croce e una preghiera intensa, si è accesa una candela — segno discreto ma potente della presenza di Dio in mezzo al suo popolo.
Il tema dell’incontro, “Dio è vicino e ci vuole felici”, ha guidato tutta la riflessione.
Padre Fortunato ha introdotto il momento ricordando che Betlemme è il luogo dove Dio si è fatto piccolo per amore nostro: il cielo ha toccato la terra, e la felicità vera nasce proprio da questo incontro tra Dio e l’uomo. Il diacono Tonino ha poi aiutato i genitori a scoprire che Dio non è lontano, ma vive dentro la quotidianità : nella fatica del lavoro, in un gesto di perdono, in un sorriso donato ai figli. «Quando amiamo», ha detto, «Dio è lì, più vicino di quanto immaginiamo».
Mimì ha proposto una riflessione delicata e profonda su due domande che spesso nascono dal cuore dei bambini — e, in fondo, anche da quello degli adulti: “Mamma, dov’è Dio?” e “Cosa mi rende felice?”. Domande semplici, ma capaci di aprire orizzonti infiniti. Dio non è solo “in cielo” o “in chiesa”: è dentro la vita, nei gesti d’amore che abitano la casa, nella tenerezza con cui una madre prepara la cena, nel sacrificio silenzioso di un padre che lavora per i suoi figli.
La catechesi ha portato i presenti a comprendere che la vera felicità non nasce dal possedere, ma dal sentirsi amati; non dal successo, ma dal saper dire “grazie”; non dal fare bella figura, ma dal vivere relazioni autentiche. Come ha ricordato il Vangelo di Giovanni, “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11).
Nel momento di condivisione, i genitori hanno parlato con spontaneitĂ . Alcuni hanno raccontato di come, nella semplicitĂ del quotidiano, abbiano riscoperto la presenza di Dio nei loro figli; altri hanno confidato il desiderio di trasmettere la fede non con grandi discorsi, ma con piccoli segni: una preghiera prima di dormire, una croce in casa, un gesto di perdono.
L’incontro si è concluso con una preghiera comunitaria, nella quale tutti hanno affidato le proprie famiglie al Signore, chiedendo di renderle luoghi di pace, di fiducia e di felicità vera. Padre Fortunato ha impartito la benedizione finale, invitando ciascuno a portare a casa quella candela interiore accesa nel cuore: la consapevolezza che Dio cammina accanto a noi, ogni giorno.
Un pomeriggio semplice, ma pieno di grazia. Un passo importante nel cammino dei bambini di Betlemme — e dei loro genitori — verso la scoperta di un Dio che non giudica da lontano, ma abita le nostre case e sussurra a ogni cuore:
“Io sono con te, e voglio la tua felicità .”
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